Il rovescio della nazione

7.99

Carmine Conelli

"La negazione dell’altro interno, meridionale, nel processo di unificazione (...) ha notevolmente contribuito all’identificazione tra italianità e 'bianchezza'".

Il rovescio della nazione aggiorna gli strumenti oggi a disposizione per leggere la questione meridionale, liberandola dal recinto di irrisolvibile "problema" locale. Le voci d’archivio del Risorgimento e della guerra ai briganti mostrano che l’idea di un Meridione barbaro e arretrato ha le sue radici nella storia del colonialismo europeo e nel suo repertorio di rappresentazioni. In questo intreccio pieno di sfumature troviamo un antidoto alle torsioni identitarie che segnano i nostri giorni a ogni latitudine, e impariamo a scorgere la possibilità che sia il sud stesso a narrare la propria storia.
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Carmine Conelli è nato a Napoli nel 1987. Fa parte del collettivo editoriale di Tamu Edizioni, che ha contribuito a fondare. Dopo aver conseguito un dottorato in Studi internazionali all’Università L’Orientale di Napoli con una ricerca nell’ambito degli studi culturali e postcoloniali, si è dato alla fuga dal mondo accademico. È co-curatore del volume Genealogie della modernità. Teoria radicale e critica postcoloniale (Meltemi, 2017).

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Formato: 12×19

Pagine: 237

Pubblicazione: 13/12/2022

ISBN: 9791280195067

Autorə: Carmine Conelli

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